Consulenze - Spazio Educazione

Consulenze - Spazio Educazione

SPAZIO EDUCAZIONE

Un mestiere impossibile

Così Freud valutava il mestiere di genitori/educatori, psicologi e dei governanti. Lo diceva perché sono ambiti di intervento in cui non tutto è decifrabile, controllabile e governabile.
Io sono d’accordo con Freud.

Educare è un compito impegnativo.

Si parte da una condizione in cui l’altr* dipende totalmente o molto da noi e abbiamo il compito di portarl* verso l’indipendenza e l’autonomia. Per riuscirci è fondamentale creare un legame forte tra le parti coinvolte, investire tempoenergierisorse in abbondanza. Chi educa deve impegnarsi a costruire un nido confortevole sapendo che l’obiettivo finale è che l’altr* lasci il nido.
Impegnativo e faticoso (ma anche difficile) il dare molto per poi farsi da parte.
Difficile capire quanto e quando agire il potere sull’altro e quanto/quando lasciare agire. Impossibile la certezza di agire bene, impossibile la garanzia di sapere sempre ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
Aiuto!
Serve aiuto in alcuni momenti, per prendere fiato e ritrovare la bussola, per valutare se e cosa cambiare, per confortarsi.

Per questo ho predisposto lo SpazioEducazione.

Qui puoi trovare proposte rivolte a chi si occupa di educazione (come genitori, insegnanti, educatori).
Sono proposte confezionate da me: corsi di formazione e incontri di supervisione per mettere a tua disposizione ciò che ho imparato e sperimentato nella mia carriera di educatrice, formatrice e counselor.
Ci sono anche le modalità per contattarmi e confezionare qualcosa su misura per le tue esigenze.

Quando i figli iniziano a frequentare la scuola, la vita può migliorare. A volte invece si complica

A chi tocca fare i compiti.Incontri per i ragazzi, Incontri per i genitori

A chi tocca fare fare i compiti

Capita di trovarsi in difficoltà, Capita proprio a tutti.
Parliamone Insieme?

In alcuni casi si complica solo un po’, a volte molto. Entra in famiglia una presenza ingombrante: lo studio.
Ingombrante perché occupa parte del tempo prima dedicato ad altro, perché utilizza energie prima dedicate ad altro, perché porta punti di vista esterni (“lo ha detto la maestra/professoressa che si fa così”).
Capita così che a volte l’equilibrio (familiare e/o personale) sia difficile da mantenere. E’ difficile perché la scuola parla un’altra lingua da quella della famiglia e non si comprendono le richieste che ci rivolge. Oppure le richieste risultano eccessive rispetto alle possibilità (del ragazzo e/o della situazione familiare). Ma a volte è difficile anche perché sono cambiate alcune cose in famiglia e non si possono mantenere l’attenzione e l’impegno investiti fino a quel momento.

Inizia così una fase di vita familiare caratterizzata da fatica, frustrazioni, rabbie, incomprensioni. In questa situazione difficile il ragazzo o la ragazza non sono facilitati ad apprendere, anzi.

[…] Se mentre studiamo sperimentiamo ansia, stress, paura, noia la nostra memoria immagazzinerà anch’esse insieme a quello che stiamo studiando
e, il mattino dopo, quando il professore ci interrogherà ci ritroveremo a far conti con quelle emozioni e con quello stesso malessere,anche nei risultati.
D. Lucangeli, A mente accesa, Mondadori

Spesso si aggiunge al problema “studio” il fatto che le relazioni e comunicazioni tra scuola e famiglia non funzionano o sono difficili, che le relazioni figli-insegnanti sono faticose e, infine, per i genitori che il tempo e le capacità per aiutare i figli sembrano non bastare mai.

Il progetto “A chi tocca fare i compiti” offre aiuto per sostenere la famiglia nella gestione di questa presenza ingombrante.
Un aiuto per potenziare la capacità di affrontare e risolvere i problemi, per scoprire quali sono gli ostacoli al recupero dell’equilibrio familiare per rimuoverli o ridurli, per apprendere a studiare in modo più efficace.

#ragazzi

Le proposte di A chi tocca fare fare i compiti

Incontri individuali per i ragazzi

Capita di trovarsi in difficoltà, Capita proprio a tutti. Come una barca che naviga con il mare mosso.
La situazione da affrontare sembra di là dalle nostre capacità oppure ci sembra di avere davanti a noi qualcosa che non vorremmo dover vivere ma non vediamo vie d’uscita.
Gli incontri aiutano ridefinire la rotta, oppure correggere in parte quella utilizzata finora o ancora acquisire strumenti e aiuti per continuare la navigazione ma in modo più confortevole, se la rotta non è modificabile.

#genitori

Le proposte di A chi tocca fare fare i compiti

Incontri individuali per i genitori

Dicevo, capita a tutti di vivere momenti di difficoltà. Anche i genitori possono trovarsi a navigare nel mare mosso e temere di perdere il timone.
Come aiutare i figli ad essere responsabili e motivati nello studio? Come gestire la relazione con la scuola?
Come trovare l’equilibrio tra gli impegni e le esigenze di tutti? Come conciliare lavoro, famiglia e benessere personale?
Gli incontri aiutano a riordinare le idee, chiarire le priorità e individuare le risorse non utilizzate.

Quando parliamo di educazione dei figli ci avventuriamo in un paese dove esiste tutto e il contrario di tutto.

Genitori su misuraUn laboratorio in 4 tappe

Ogni giorno le sembrava che essere un genitore fosse un esame per cui non aveva studiato: le domande la spaventavano e non c’erano abbastanza risposte multiple. Di tanto in tanto si svegliava tutta sudata da un sogno dove qualcuno le scampanellata alla porta, lei apriva e un pubblico ufficiale con un porte-enfant vuoto le comunicava:”Abbiamo letto l’ultimo rapporto sulle sue prestazioni genitoriali e, mi rincresce dirglielo, lei è licenziata.
B. Garmus, Lezioni di chimica
Genitori su Misura

Ti aiuto a creare il tuo sentiero, valorizzando le tue risorse ed aiutandoti a superare gli ostacoli.
Parliamone Insieme

Quando parliamo di educazione dei figli ci avventuriamo in un paese dove esiste tutto e il contrario di tutto, dove si offrono scorciatoie mirabolanti e promesse di un viaggio semplice con l’arrivo raggiungibile senza alcuno sforzo.
Immagine attraente davvero, soprattutto se sei in difficoltà e stai faticando moltissimo. Ti è offerta la possibilità di percorrere una strada lastricata e pianeggiante per giungere ad un risultato garantito. Chi non ha sognato una cosa simile, chi non ha desiderato una bacchetta magica che risolvesse il problema?
Eh…Però…Ahimè non è davvero così: la strada che sembra lastricata e piana all’inizio poi si trasforma in strada chiusa, perché non porta da nessuna parte e ci ritroviamo nelle stesse difficoltà. Davvero? E come mai? Perché non esistono soluzioni standardizzate: le situazioni sono diverse perché le persone e le loro storie sono diverse.
Che fare, allora? Se ti preme il benessere della tua famiglia e se desideri essere parte attiva nel creare questo stare bene insieme c’è un’altra possibilità.
Questa: crearti il tuo sentiero partendo da come è formato l’ambiente in cui ti trovi, considerando le risorse disponibili e gli ostacoli insormontabili. E’ un sentiero stretto (almeno all’inizio) e si viaggia lentamente, ma si avanza e si guadagnano, passo dopo passo, maggiore fiducia e sempre più competenze. Inoltre la lentezza permette di ammirare il paesaggio (che è unico ed originale) e di goderne la bellezza.Può sembrare poco rassicurante, forse neanche allettante, complicato. Può continuare ad essere intrigante seguire la strada che definisce per te i passi (se lei/lui fa così tu allora fai cosà e succederà X): in questo modo qualcuno mi conferma ciò che è giusto e va fatto, così io so che sto agendo bene. Rassicurante.
Però significa viaggiare dentro ad uno schema (stabilito da altri), con delle regole (stabilite da altri) da seguire sempre. Magari sei scomodo: capita quando le cose sono standardizzate e non su misura.
Su misura è solo il sentiero che crei tu, dove ti muovi comodamente perché basato su ciò che più risponde ai tuo bisogni e valori.
Questa comodità ci permette di andare lontano, fare un viaggio lungo e di godercelo insieme ai nostri compagni di viaggio.

Se ci pensa, vogare è un po’ come crescere un figlio: in entrambe le cose  ci vogliono pazienza, resistenza, forza e impegno e non vediamo dove stiamo andando, ma solo quello che abbiamo passato. Io lo trovo molto tranquillizzante. Tranne quando si perde la bussola, naturalmente. A essersi sincero, quei momenti me li risparmierei volentieri. Ieri uno dei miei figli ha preso l’altro a badilate.
B. Garmus, Lezioni di chimica
Offro uno spazio per cambiare le domande e scoprire di conoscere le risposte.

Qual è la cosa giusta da fare con i figli?
Come si diventa un bravo genitore?
Come evitare di fare danni educando i figli?
Quale teoria seguire per educarli?

Questo spazio è il laboratorio. Dentro troverai strumenti per costruire il tuo proprio sentiero così da vivere con serenità le scelte riguardanti l’educazione dei figli senza l’ansia di sbagliare e senza il peso di un dovere da portare avanti.
Essendo un laboratorio, non una conferenza, si lavora in piccoli gruppi per consentire alle persone di confrontarsi portando le loro esperienze, i dubbi e le richieste di temi specifici.
Ogni incontro offrirà spunti e strumenti utilizzabili da subito.
Io metto nel laboratorio strumenti ed esperienze, è mio compito anche fare sì che sia un momento piacevole e accogliente, che ci sia spazio di parola per chi desidera esprimersi.
Ognuno può scegliere quanto condividere, utilizzando i poteri di rispetto e libertà. Si può anche solo ascoltare.

Contattami subito

Contattami senza impegno per maggiori dettagli. È anche possibile confezionare qualcosa su misura per le tue esigenze.

Nel sito c’è anche il blog: ci saranno ogni tanto spunti relativi all’educare, stimoli a guardare in posti inusuali o da punti di vista insoliti. Un momento confortevole in cui fermarsi per prendere fiato per ripartire.

Per ulteriori informazioni puoi scrivermi https://www.lamire-percorsi.it/counsellor/lamire-appuntamenti/