Due parole alla me stessa di 10 anni fa.

Ehi, me di 10 anni fa, devo parlarti.

Ti devo informare di una cosa.

Un potente movimento tellurico si manifesterà tra poco nella tua vita e aprirà una voragine nella quale precipiterai.

Una brutta caduta, rovinosa assai.

Ti farai male, molto male e ti sentirai persa perché non ci sarà nulla della tua vita di prima della voragine.

Ma… respira profondamente e ascoltami bene.

Tu risalirai dal fondo della crepa profonda.

E starai bene.

Si, davvero. Starai bene, ricordatelo.

Non solo. Starai bene di un bene di cui tu ora non puoi immaginare l’esistenza, che supera ogni tua aspettativa.

Perché, ora lo so, quel movimento tellurico è stato prodotto da un grande atto d’amore, uno dei più grandi atti d’amore che credo si possano fare verso qualcuno.

Un terremoto necessario per rompere la gabbia in cui ti eri rinchiusa e così permetterti di uscirne.

Quindi, cara me, sappi che stai andando incontro ad un grande terremoto grazie al quale imparerai a volare.

 

Oggi mi ritrovo a pensare quanto sia cambiata la mia vita, anzi più precisamente quanto sia cambiato il mio modo di vivere la vita. C’è più gusto, innanzitutto. C’è più intensità. C’è anche serenità in dosi maggiori.

Io non avrei mai, MAI, potuto immaginare che dalle macerie di un terremoto di 10 anni fa sarebbe nato il mio più profondo e appassionato amore per la vita, che attraversare quella sorta di deserto senza punti di riferimento mi avrebbe portato a conoscere luoghi inimmaginabili ricchi di preziosi tesori.

Ho deciso di scrivere queste mie considerazioni per condividerle.

Potrebbero regalare un sorriso a chi si ritrova in una situazione simile: è sempre bello scoprire i compagni di viaggio intorno a te.

Potrebbero incoraggiare chi deve affrontare una voragine appena comparsa davanti ai propri piedi: hai l’opportunità di scoprire un tesoro.

Potrebbero incuriosire qualcuno e farlo riflettere sul proprio modo di vivere la vita.

Ci sono le voragini. E ci sono le autostrade. Ci sono le foreste senza sentieri. E ci sono i deltaplani.

C’è un tempo per ogni cosa.

C’è un senso per ogni cosa.

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