Utensilia – Il Percorsopersonale

A volte siamo pronti e capaci a sciogliere i nodi che compaiano sulla nostra strada, nella nostra giornata o nella nostra vita. A volte invece no. Non siamo pronti. Oppure non siamo capaci. Capita.

A tutti.

In questi casi serve un aiuto. Serve qualcosa che permetta di aprire un varco dove sembra tutto chiuso e inamovibile. Come la leva che permette di sollevare pesi che prima non eravamo riusciti nemmeno a smuovere. Un utensile estremamente importante la leva. Diminuisce la fatica, consente di spostare ciò che ostacola o che serve da un’altra parte.

Il percorsoPersonale è un utensile e funziona come una leva. Non sposta macigni ma ciò che ostacola la nostra capacità di agire in quel momento su quella determinata questione. Un utensile che sgroviglia i nodi offrendo l’opportunità di guardare con occhi diversi da quelli abituali ciò che ci crea difficoltà o sofferenza.

Si chiama percorso poiché si tratta di alcuni colloqui (pochi, un massimo di 5/6) durante i quali, incontro dopo incontro, si “sgroviglia” il nodo che ostacola al momento individuando i fili che lo costituiscono e come si sono intrecciati. E’ essenzialmente un percorso di acquisizione di maggiore consapevolezza dei pensieri, delle necessità, delle limitazioni che costituiscono quel nodo.

Si chiama personale perché il numero di incontri e la frequenza con la quale vedersi si definiscono ogni volta su misura, insieme al cliente in base alle sue necessità e possibilità.

I fondamenti del PercorsoPersonale*: conduco il cliente durante questo percorso utilizzando le competenze del counselling sistemico. Mi piace paragonarmi al tecnico-luci di uno spettacolo che seleziona quali luci usare e dove illuminare, per far emergere il meglio della scena e degli artisti.

Ecco così io iIllumino, attraverso l’uso delle *domande, parti del vostro racconto e delle vostre descrizioni permettendovi così di guardare, con nuova attenzione, in luoghi dati per scontati o poco considerati. Ne otterrete un’osservazione della questione da un diverso punto di vista che vi permetterà di rilevare nuovi e più elementi, di definirne le priorità e di chiarire quali impedimenti sono invalicabili così da prepararsi a fronteggiare al meglio ciò che non è modificabile. Il *rispetto del cliente è un altro dei fondamenti del percorso personale. L’esplorazione così come la definizione di una nuova strategia avviene sempre e solo sulla base di ciò che è sostenibile per il cliente. Ultimo dei fondamenti della mia conduzione è la *valorizzazione. Accompagno il cliente alla ricognizione accurata delle sue risorse e all’accoglienza dei limiti, così da riconoscere completamente il proprio valore e da questa consapevolezza acquisita definire la scelta o azione utile per sé e per il proprio bene.

Alla fine del PercorsoPersonale il cliente ha acquisito maggior stima di sé e ha potenziato la fiducia nella capacità di individuare i fili che creano i nodi.

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