Una sosta confortevole al centro del ciclone

 

Che periodo ci troviamo a vivere!  La normalità scardinata da continui imprevedibili cambiamenti.
Un ciclone, insomma. Questa è l’immagine che si è creata in me che funziono per metafore. Ascoltando chi mi parla di sé , delle sue fatiche e paure è emersa la visione di un ciclone che scompiglia, disordina, rompe, sposta.  Dentro e fuori di noi.

Fuori, dove la normalità è interrotta in attesa di riprendere a funzionare. Dentro di noi, dove la perturbazione si manifesta con la messa in discussione di certezze, con la mancanza di risposte certe, la fatica per trovare nuovi modi.

Durante un ciclone, quello atmosferico, si viene invitati a seguire le norme delle autorità locali. In questo caso, nel nostro momento ciclonico (si potrà dire così???) , le norme non sono così chiare né così condivise.  E allora che fare, per non farsi distruggere né spazzare via? Cosa fare per mantenere un equilibrio necessario per valutare, scegliere e procedere nella vita quotidiana?

Io propongo di andare al centro del ciclone. Il cosiddetto occhio, sapete no? L’occhio è una regione di quasi calma situata al centro di un ciclone. Un luogo dove non arrivano gli effetti devastanti che il resto ciclone produce inevitabilmente.

Dove si trova, mi chiedete? eh… non ci sono le coordinate valide per tutti. Ognuno conosce le proprie. Si trova proprio lì dove noi riusciamo a guardare a ciò che accade senza venirne travolti. E’ un luogo non molto grande: per questo occorre conoscere bene dove finisce, perché al di là riprende il vorticare dei venti. Un luogo che richiede di essere curato e abitato, per rimanere confortevole. Un luogo dove sostare ogni tanto per tirare il fiato, attrezzarsi bene, riparare ciò che si è rotto.

L’occhio del ciclone è a disposizione di ognuno di noi. Lo abbiamo in dotazione, davvero! Può capitare che non lo sappia, lo so. Io non ne avevo idea, ad esempio. Poi un ciclone pazzesco, il più pazzesco della mia vita, mi ha offerto l’opportunità di trovarlo.

Chi conosce il proprio occhio del ciclone si ricordi di abitarlo spesso e con soste sufficientemente ristoratrici. Sapete bene quanto sia  ritemprante e curativo per lo stress e  la fatica.

Chi ignora dove si trovi il proprio, tranquilli. Potete ricordare quando e cosa vi ha aiutato a superare un momento logorante. Lì vicino c’è il vostro occhio del ciclone.

Se qualcuno non riuscisse a trovarlo, però, io posso aiutarlo.  Da quando ho scoperto quanto benessere dona mi sono impegnata come ricercatrice di occhi di ciclone. Offro una sosta confortevole, per cercare il proprio occhio di ciclone e crearsi una mappa per non perderlo più.

Nota bene: considerato l’infuriare del ciclone, ho deciso di ridimensionare il costo del mio servizio di ricercatrice. Sono a tua disposizione per dettagli informativi.

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