Cercavo la felicità. Ho scoperto la gioia.

 

Cercavo la felicità.

Convinta che sarebbe arrivata appena sarei riuscita nella combinazione giusta.

Perché credevo che la vita funzionasse così. La giusta combinazione di ciò che è giusto essere con ciò che è giusto fare e credere avrebbe aperto la porta della felicità, dove avrei poi potuto vivere per sempre.

Dopo aver provato svariate combinazioni, ho riconosciuto che non era così che funzionava.

C’erano due lezioni importanti da imparare.

1.Quando cerchi, sai cosa vuoi trovare. E, per questo, lo cerchi. Quello. Proprio in quel modo lì.

Tipo “la margherita viola con pallini gialli sui petali”. Nel prato migliaia di fiori, di colori e forme meravigliose. Ma non li vedi perché cerchi la tua margherita speciale.

Il cercare limita lo scoprire.

2. La felicità è possedere ciò che appaga un desiderio. Siamo soddisfatti per un desiderio appagato, ma abbiamo costantemente altri desideri non appagati con noi. E quindi ripartiamo alla ricerca della felicità.

Ho iniziato a smettere di cercare ed iniziato a guardarmi intorno. E così ho scoperto la gioia.

Un’esplosione che ha liberato energia e donato libertà, coraggio, forza. Vivere ha acquisito un senso bellissimo.

Tuttoappostoallora?

Si e no.

Si perché mi porto sempre dentro il significato del vivere, degli eventi che mi accadono.

No perché non è un risultato raggiunto una volta per tutte. E’ lo strumento con il quale accogli ogni esperienza di vita.

E’ una capacità da coltivare continuamente. Con principalmente un paio di attenzioni.

1.Riconoscere ciò che è. Guardare il prato per vedere quali bellezze mi offre. Invece di guardare solo per cercare ciò che vorrei ci fosse. La pratica della consapevolezza.

2.Vivere con intensità. Se sono nel prato, utilizzo pienamente la possibilità di essere lì (senza pensare a come sarebbe essere altrove o che dovrei essere altrove o che vorrei essere altrove) per scoprire cosa di buono c’è per me, che io ancora non so. La pratica della presenza.

Cercavo la felicità.

Ho scoperto la gioia.

Ora coltivo la capacità di lasciarmi stupire.

La gioia è un dono per ognuno di noi che può cambiare profondamente la nostra vita. Nessuno escluso. Se non lo hai ancora ricevuto, ricorda che è pronto per te.

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