Ondeggio che è un piacere!

In questo momento della mia vita i doni sono molti . Anzi sono di più.

Infatti sono molti di più di quanto io riesca a riconoscere sul momento. Accade continuamente di riconoscerli man mano che avanzo, mentre navigo nella mia vita. Me ne accorgo perché, invece di ciò che sono abituata a ricevere nelle varie situazioni, trovo molto di più di quanto fossi pronta ad aspettarmi. 

E’ bellissimo! Emozionante persino.

Spaventoso anche.

Dentro di me c’è da sempre uno schema di pensiero/comportamento in cui una voce mi dice:” ciò che è bello non durerà, quindi prendine le distanze subito così soffrirai meno”. L’ho agito per molto tempo, senza saperlo. Solo da un po’ di tempo ne sono consapevole e quindi posso ascoltarlo senza trasformarlo in azioni.

Quindi, dicevo, accorgermi dell’abbondanza (in varie forme, tutte coccolanti) mi emoziona e mi spaventa. Un tempo mi allontanavo dai doni, dalla bellezza di qualcosa che stava accadendo credendo di tutelarmi dalla sofferenza. Oggi non fuggo più. Cerco di stare. Respiro con attenzione, osservo ciò che sta accadendo (dentro e fuori di me) e imparo a ricevere , godendo del fatto che ora c’è.

Certo, tutto cambia ed anche questo passerà. Ma…

Ma avendone goduto al massimo sarò saziata e rinforzata, più pronta che mai ad affrontare ciò che sarà.

Ora ho fatto esperienza di ciò che la carta “Successo”[tarocchi zen di Osho] m’invitava ad apprendere: Osserva le onde dell’oceano. Più si elevano verso l’alto, più profondo è il riflusso che segue. Per un istante sei l’onda, l’attimo dopo sei la scia vuota che segue. Godi entrambe le cose, non assuefarti a nessuna delle due. Non dire: “Vorrei essere sempre sulla vetta”. Non è possibile. Cerca di capire questo fatto: non è possibile. Non è mai accaduto e non accadrà mai. È semplicemente impossibile – non è nella natura delle cose. Allora che fare? Goditi la vetta finché dura e poi, quando viene, goditi la valle. Che male c’è nella valle? Cosa c’è di male nell’essere giù? È un rilassamento. Una vetta è eccitazione, e nessuno può vivere in uno stato di continua eccitazione.
”

E’ affascinante guardare a quanto mi accade sapendo che è parte di una fase, dentro il movimento continuo ed infinito di valli e vette.

C’è questo ondeggiare grande, che riguarda i grandi eventi della vita.  Dentro il ritmo grande, delle fasi di vita, ci sono movimenti piccoli. E’ tutto un continuo su e giù. e non è mai completamente tutto su o tutto giù. Ho fatto pace con la paura che finisse la vetta, ho fatto pace con la paura di soffrire nella valle.

Oramai potrei dire che ondeggio con piacere!

 

 

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