Senza errori non c’è errare

Quando sbagliare diventa una lezione di vita. Stamattina ero molto contenta di fare la doccia perché avrei finalmente potuto usare per la prima volta un prodotto cristalliliquidiefficacesupernaturale che avrebbe rinforzatoidratatoilluminato i miei capelli. Il tutto sarebbe accaduto semplicemente spruzzandolo sulla chioma bagnata e tamponata.
Mi sono accinta. Spruzzo sui capelli e inizio ad asciugare. I miei capelli hanno sempre più l’effetto unto, che non passa se continuo ad asciugare. Allora rileggo le istruzioni e comprendo che ho ecceduto nella dose. Mi ero fidata del mio ricordo, assolutamente errato scopro. Doccia da rifare!

Qual é il problema? Il rischio alto di arrivare in ritardo al colloquio con l’insegnante di matematica. Mi butto nella doccia. Mentre rilavo i capelli, mi sono immaginata l’arrivo a scuola e il mio porgere le scuse all’insegnante. “Mi scusi, ma ho sbagliato la dose dei cristalli liquidi …” Mi è venuto da ridere. E l’ansia è svanita.

Ho fatto un errore. Càpita. Noi proviamo, sbagliamo ed impariamo. Possiamo anche riderne.

L’errore è quella cosa che accade quando la tua azione non va nelle direzione che vorresti, produce effetti che ostacolano te o qualcun altro e non era tua intenzione che accadesse. Gli errori sono inevitabili perché sono ciò che accade quando usciamo dallo spazio noto. Difficilmente sbagliamo quando facciamo qualcosa che già conosciamo. Una persona che usa prodotti per capelli da tempo, non avrebbe fatto il mio stesso errore. Neanche la persona che rilegge più volte le istruzioni avrebbe errato. Io, che non sono avvezza all’uso di prodotti di bellezza, sono inesperta e posso commettere errori.

L’errore riconosciuto consente di vedere ciò che è avvenuto ed apprendere cosa evitare nel futuro. Senza gli errori non impariamo. Senza gli errori non inventiamo. Te lo ricordi che errore deriva dal verbo errare? Errare significa andar vagando senza sapere dove, allontanarsi da.

Senza gli errori non ci muoviamo.

Voglio insegnare a mio figlio ad errare, perché significa esplorare il nuovo, osare. Voglio insegnargli ad imparare da quegli errori, per non ripeterli ed essere pronto per quelli nuovi, perché così può vagare, conoscere, imparare, vivere intensamente senza la paura di sbagliare che blocca, limita e condiziona.

Non ho sempre avuto questo pensiero sugli errori. Ho cercato per molto tempo di fare attenzione a non commettere errori, di fare la cosa giusta. Una condizione di vita pesante: difficile esprimermi, prendere una decisione, agire. Non avevo più una mia opinione ma seguivo quella di chi ritenevo migliore di me, tendevo a non decidere perché non riuscivo a definire cosa fosse giusto, rimanevo ferma nel tentativo di controllare per evitare di sbagliare. Anche stare fermi è un errore: ci si oppone ai cambiamenti, non si colgono le differenze nelle situazioni.

Abbiamo bisogno di aiuto. Ci serve una nuova cultura basata sull’elogio dell’errore, sulla necessità dell’errare. Il motto: chi più sbaglia, più impara.

* sbaglia spesso *impara dall’errore *sbaglia nuovo.

Nel prossimo articolo “Errore & responsabilità OPPURE controllo &colpa?”

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